AEREOPORTO DI PANTELLERIA: LO VOGLIONO FARE CHIUDERE?

AEREOPORTO DI PANTELLERIA: LO VOGLIONO FARE CHIUDERE?

Al Ministro della difesa . — Per sapere – premesso che:
il decreto 25 gennaio 2008 avente come oggetto «Atto d’indirizzo relativo agli aeroporti militari a doppio uso militare – civile identifica l’aeroporto dell’isola di Pantelleria» come aeroporto militare destinato al ruolo di deployment operating base – DOB. L’aeroporto mantiene una presenza militare minima per sostenere rischiaramenti operativi temporanei (per esempio sulla crisi libica);
l’aeroporto di Pantelleria ha altresì fornito, fin dalla sua fondazione nel 1939, un vitale supporto alle attività aeree di soccorso e ricerca, effettuate da velivoli militari e civili;
in particolare l’aeronautica Militare a Pantelleria supporta le operazioni di protezione civile e servizio antincendio, effettuato a mezzo di velivoli Canadair, mettendo a disposizione mezzi ed uomini ed assistenza a terra. All’interno del sedime aeroportuale, molteplici servizi e funzioni sono assicurati unicamente dagli uomini, dai mezzi e dalle risorse economiche messe a disposizione dalla stessa aeronautica militare. Tra i vari compiti svolti dai militari a Pantelleria si segnalano il servizio meteorologico, le attività di supporto al volo civile e militare che si concretizzano principalmente nelle radio comunicazioni, nel mantenimento in efficienza delle piste e dei sistemi di illuminazione delle stesse, nonché nel controllo delle luci ostacolo a garanzia della sicurezza aeroportuale e di quant’altro necessario al collaterale al funzionamento dell’intero sistema;
la presenza di una base dell’Aeronautica Militare a Pantelleria, ha consentito nel corso degli anni, soprattutto nei momenti di maggiore criticità, di sostenere in vario modo, le esigenze della popolazione isolana. In particolare si ricorda come, in alcuni periodi dell’anno a causa delle pessime condizioni climatiche e del mare, la vicinanza del Corpo e degli uomini in servizio presso la base, è stata di vitale importanza per sostenere l’attività di approvvigionamento di generi alimentari di prima necessità;
il 16 maggio 2012 il consiglio comunale di Pantelleria votava all’unanimità un ordine del giorno contro la chiusura del distaccamento dell’aeronautica Militare nell’isola –:
se il Governo non reputi necessario il mantenimento di un distaccamento dell’Aeronautica Militare a Pantelleria revocando le ipotesi di chiusura, anche al fine di garantire alla popolazione locale quei servizi citati in premessa e una presenza dello Stato in un luogo che, per sua natura, rischia di sentirsi lontano ed isolato dal resto della nazione.

 

e qui la risposta del Ministro:

 Il processo di riordino dell’Aeronautica militare, in completa coerenza con le stringenti esigenze di sostenibilità finanziaria dettate dalla legge sulla revisione della spesa (cosiddetta spending review), ha imposto la riduzione delle strutture meno sostenibili e ritenute di minore ritorno operativo in termini costo-efficacia.
In tale ambito il distaccamento aeroportuale di Pantelleria è stato inserito nel programma di razionalizzazione delle strutture organizzative della difesa, comunicato dallo Stato maggiore difesa al Ministro pro tempore in data 5 novembre 2012 ed approvato dall’autorità politica stessa in data 14 novembre 2012.
Con l’approvazione in parola, è stato attivato il processo per il graduale rilascio del distaccamento, prevedendone la soppressione nel breve termine e salvaguardando l’iter di cambio di status dello scalo aeroportuale da militare a civile, attività già in avanzato stato di attuazione.
Tuttavia, alla luce del sempre più emergente contesto d’instabilità dei paesi nord africani, che hanno profondamente mutato il quadro geostrategico del Mediterraneo centrale, la Forza armata ha preso atto del rinnovato interesse strategico che il piccolo distaccamento aeroportuale riveste da un punto di vista operativo.
Tali aspetti hanno comportato la rivalutazione del provvedimento di soppressione con la conseguente scelta di attuare una semplice riorganizzazione ordinativa mirata a mantenere in essere le funzioni strettamente necessarie all’impiego strategico del distaccamento. 
Il Ministro della difesaMario Mauro.

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gianluca.rizzo administrator