DECRETO IMU: il mio intervento in aula

DECRETO IMU: il mio intervento in aula

"…..In conclusione, sig. presidente, con l’insieme di tutti questi ordini del giorno, cerchiamo di mettere una pezza a tutta una serie di previsioni normative che questo governo intende applicare alla popolazione italiana che, direttamente o indirettamente si troveranno ancora una volta a pagare di tasca propria il fallimento di una classe politica che negli ultimi 20 anni ha portato al collasso l’Italia. Il non aver deciso per il bene del popolo italiano ma soltanto per ciò che interessava alle banche,alle multinazionali, alle lobby di potere e a quelle immobiliaristi e ai finanzieri facoltosi non vi salverà dal giudizio della gente comune"

Pubblicato da Gianluca Rizzo M5S su Mercoledì 29 gennaio 2014

Signor Presidente,
intanto vorrei fare una premessa e scusarmi con i miei colleghi del gruppo del MoVimento 5 Stelle per non essere stato presente ieri e l’altro ieri, a dare loro manforte sulla denuncia, con annessi cartelloni, contro questo decreto-legge con il quale si sta perpetrando l’ennesimo sopruso ai danni dei cittadini.
Relativamente all’ordine del giorno n. 9/1941/165, vorrei premettere che nel 2014 parlare ancora di sanatoria, cioè di
rimediare alla realizzazione di opere edili che non hanno rispettato le leggi, per lo più su immobili dello Stato, dipinge esattamente il quadro dello sfascio dell’Italia che state consegnando alle prossime generazioni.
Comunque, ritornando all’ordine del giorno, chiediamo al Governo di attivarsi, tramite l’Agenzia del demanio, per far pervenire comunicazione ai soggetti che hanno sottoscritto atti di trasferimento di immobili pubblici per i quali non è decorso il termine di 12 mesi fissato dall’articolo 3, comma 1, data entro la quale possono presentare domanda di sanatoria, informandone contestualmente con appositi avvisi pubblici i comuni nel cui territorio è ubicato l’immobile oggetto della compravendita. Ciò, per garantire maggiore trasparenza negli atti di compravendita
di immobili che necessitano di sanatoria.

Chiediamo inoltre al Governo di definire meglio alcuni aspetti previsti dall’articolo 3, comma 1, nel caso in cui ci sia il
rigetto della domanda di sanatoria previsto dall’articolo 40, sesto comma, della legge n. 47 del 1985, relativamente agli immobili pubblici oggetto già di trasferimento.
Con questo ordine del giorno vorremmo che il Governo indicasse più esplicitamente a quale regime giuridico dovranno appartenere gli immobili oggetto del rigetto, e quali procedimenti osservare per provvedere alla demolizione delle opere abusive, al ripristino dello stato dei luoghi e/o alla rifunzionalizzazione degli immobili e delle aree in questione, compatibilmente con la strumentazione urbanistica e i regolamenti edilizi approvati.
Inoltre chiediamo al Governo di dare sempre maggiore risalto alla comunicazione, negli avvisi di asta pubblica per la
cessione degli immobili pubblici, sull’indicazione concernente la sussistenza dell’obbligo di presentare la domanda di sanatoria di cui all’articolo 40, sesto comma, della legge n. 47 del 1985, e di sospendere in modo espresso l’efficacia degli atti di trasferimento degli immobili, al buon esito del procedimento di rilascio della sanatoria edilizia, in quei casi ove è necessario presentare la domanda stessa.
In conclusione, Presidente, con l’insieme di tutti questi ordini del giorno cerchiamo di mettere una « pezza » a tutta
una serie di previsioni normative che questo Governo intende applicare alla popolazione italiana, che, direttamente o indirettamente, si troverà ancora una volta a pagare di tasca propria il fallimento di una classe politica che negli ultimi venti anni ha portato al collasso l’Italia.
Infine, Presidente, non aver deciso per il bene del popolo italiano, ma soltanto per ciò che interessava alle banche, alle multinazionali, alle lobby di potere e ai finanzieri facoltosi non vi salverà dal giudizio della gente comune (Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle).

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