CARA di Mineo: arrestato il responsabile delle relazioni istituzionali

CARA di Mineo: arrestato il responsabile delle relazioni istituzionali

L’arresto del responsabile delle relazioni istituzionali del #CARA di Mineo a seguito dell’operazione #mafiacapitale è il segno che in Italia, quando si devono affrontare emergenze, l’ingerenza mafiosa è sempre dietro l’angolo!
Spero che la magistratura faccia chiarezza sul ruolo di Odevaine all’interno del Consorzio “Calatino Terra d’accoglienza”.

La gestione dell’accoglienza, soprattutto in Sicilia, sembra assumere il ruolo di unica alternativa alla crisi strutturale che da tanti anni colpisce la nostra isola.
Mi auguro che il Ministro Alfano decida di inviare dei commissari ministeriali e verificare la regolarità nella gestione del centro d’accoglienza richiedenti asilo più grande d’Europa, attraverso il quale transitano diversi milioni di euro.
Mi auguro anche che gli amministratori locali del calatino colgano questo grave fatto di cronaca, come monito per vigilare sull’operato di tutti gli attori coinvolti nel settore del WELFARE nel territorio e legate a finanziamenti pubblici.

Abbiamo già chiesto un’accesso agli atti per conoscere come avvengono le aggiudicazioni degli appalti nel settore, provvederemo, a breve, a confrontarci con i dirigenti del Servizio Centrale per i richiedenti asilo e continueremo ad essere il faro nella nebbia accogliendo tutte le segnalazioni e le denunce provenienti dalle associazioni di volontari a protezione dei siciliani e dei rifugiati.

Un ultimo pensiero lo dedico ai 18 migranti deceduti nel tentativo di attraversare il canale di Sicilia, morti di freddo e sete e ritrovati la scorsa notte dalla Capitaneria di Porto a sud di Lampedusa.

Nessun articolo di prima pagina per dei corpi che avevano una storia da raccontare, un nome e delle persone che li amavano.

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gianluca.rizzo administrator