Dal ’95 decine di milioni di euro ad ass. combattentistiche violando la legge

Dal ’95 decine di milioni di euro ad ass. combattentistiche violando la legge

Dal 1995 i governi che si sono succediti, compreso l’attuale, hanno stanziato decine di milioni di euro alle associazioni combattentistiche italiane violando la legge. Complessivamente la cifra, facendo una media, potrebbe ammontare a circa 20 milioni.

Si tratta dell’ennesima porcata di questo governo, che rischia di costituire una danno erariale per le casse dello Stato e che ci spinge, dunque, a depositare immediatamente un esposto in Procura e alla Corte dei Conti affinché indaghino sull’illegittimità del caso”. Lo denunciano i deputati M5S della Commissione Difesa.

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Oggi il governo ha approvato un atto per lo stanziamento di oltre 1,5 milioni di euro in favore delle associazioni combattentistiche italiane per l’anno 2017.Peccato però che l’atto evidenzia molte criticità in merito alla totale assenza d’informazioni date al Parlamento da parte dell’organismo vigilante, ovvero il Ministero della Difesa.

Abbiamo infatti scoperto che dal 1995 ogni governo che ha guidato il Paese ha erogato fondi alle associazioni senza alcun controllo sui bilanci e violando pertanto la legge. Si tratta della 549/1995 che, testualmente, recita ‘Gli enti, cui lo Stato contribuisce in via ordinaria, che non abbiano fatto pervenire alla data del 15 luglio di ogni anno il conto consuntivo dell’anno precedente da allegare allo stato di previsione dei singoli Ministeri interessati, sono esclusi dal finanziamento per l’anno cui si riferisce lo stato di previsione stesso’.

Ebbene, considerata la normativa abbiamo chiesto di vedere i consuntivi per verificare se tutte le associazioni beneficiarie per il 2017 avessero diritto, ed è a quel punto che abbiamo appurato che i bilanci mancano dal 1995. Insomma, da oltre 20 anni lo Stato eroga milioni e milioni di euro alla buona e senza alcun controllo.

Per questo sulla questione presenteremo un esposto alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti, quest’ultimo con l’ipotesi di danno erariale.

Nel parere depositato all’atto, i deputati M5S, ribadendo la stima e riconoscenza che il Parlamento e la comunità nazionale devono avere nei confronti delle associazioni partigiane, combattentistiche e d’arma per il contributo che i loro iscritti hanno dato alla storia del Paese, hanno dunque chiesto il rispetto della normativa.

La mancanza di trasparenza che da troppo tempo si evince nelle scelte del Ministero della Difesa potrebbero infatti danneggiare quei sodalizi realmente meritevoli di maggiori contributi, avvantaggiandone altre che potrebbero usufruire dei contributi ministeriali per non meglio precisati progetti e senza avere pubblicità degli introiti e delle spese sostenute dalle stesse.

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gianluca.rizzo administrator