NAVE CARABINIERE IN AUSTRALIA: CHI PAGA?

NAVE CARABINIERE IN AUSTRALIA: CHI PAGA?

La Marina militare italiana ha appena annunciato l’avvio di una campagna navale nel Sud est asiatico e in Australia con la fregata Carabiniere;

da quanto si apprende dagli organi di stampa, tale iniziativa è volta ad assicurare presenza e sorveglianza marittima, a rafforzare le attività di cooperazione già in corso con alcuni alleati trans-regionali ed avviare relazioni con nuovi potenziali partner, nell’alveo dei compiti istituzionali affidati alla Forza armata, come l’Arabia Saudita, l’Australia, l’Indonesia, la Malesia, l’Oman, il Pakistan, Singapore e lo Sri Lanka;

tale attività extra territoriale vedrà il suo apice con la partecipazione di nave Carabiniere alla Langkawi International Maritime and Aerospace Exhibition 2017, la più importante esposizione del settore difesa del Sud est asiatico;

tra i partner del Ministero della difesa che parteciperanno a questa campagna navale in rappresentanza dell’industria bellica nazionale, si ricordano Fincantieri, Leonardo Elettronica e MBDA, che avranno occasione per stringere rapporti commerciali con i Paesi visitati.

VOGLIAMO SAPERE DAL MINISTRO PINOTTI
1- quali istruzioni siano state impartite dal Governo ai comandi delle Forze armate, in merito alla promozione internazionale a supporto dell’industria del comparto della difesa italiana e, in particolare, come si intenda garantire che esse siano compatibili con il ruolo che la Costituzione assegna alle stesse Forze armate;

2- quali siano i costi finanziari a carico del Ministero della difesa per la partecipazione di nave Carabiniere a questa campagna navale;

3- quali siano i partner partecipanti e a quanto ammontino gli eventuali contributi economico-finanziari da loro messi a disposizione per questa campagna navale.

QUI L’INTERROGAZIONE (https://goo.gl/OWgCiN)

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gianluca.rizzo administrator