Uranio impoverito sparato al poligono di Torre Veneri?

Uranio impoverito sparato al poligono di Torre Veneri?

I risultati dei lavori della settimana scorsa con la commissione d’inchiesta sull’Uranio hanno portato alla luce gravi problemi di inquinamento del mare e del suolo dell’area del poligono di Torre Venere.

Era il 2001 quando un gruppo di artificieri del deposito “Ederle”, in Toscana, segnalava ai superiori, in un documento riservato, una preoccupazione: nei locali del deposito i militari avevano appena finito di svolgere operazioni di manutenzione su alcune partite di proiettili acquistate dall’Esercito israeliano e utilizzate nel 1993 dal contingente italiano in Somalia. La preoccupazione dei militari riguardava in particolare un lotto di munizioni, così chiamato: “105/51 mm APFS/DS-T DM 33 Lotto xxxx (all’Uranio impoverito)”.

Quel lotto di proiettili, molti anni dopo, venne poi utilizzato per esercitazioni militari all’interno del poligono di Torre Veneri.

I resti saranno trovati nel fondale marino. Ma su questi resti non è mai stata fatta piena chiarezza.

Per questo il presidente della commissione GianPiero Scanu ha chiesto ufficialmente che quelle schede siano desecretate in modo che la verità possa venire a galla una volta per tutte.

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